Riprendiamoci la vita

Pubblicata il 01 maggio 2021

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PAOLA AGOSTI

RIPRENDIAMOCI LA VITA

 

Opening days: 6-7-8-9 maggio ore 15-19,30

 

Durata mostra: dal 6 maggio al 12 giugno 2021

 

Paola Agosti è una della fotografe più importanti della sua generazione. I suoi scatti hanno immortalato la politica e la cultura del secondo Novecento. 

Nella mostra “Riprendiamoci la vita”, che cita nel titolo un celebre motto del femminismo degli anni Settanta (La lotta non è finita, riprendiamoci la vita), vengono presentate alcune delle sue fotografie, divenute col tempo iconiche, nella loro versione originale di stampe “vintage”. Nelle immagini di Paola Agosti si  può percepire tutta la forza e la complessità di una società che sta mutando attraverso i movimenti, i sogni, le lotte e il conflitto. Un nucleo significativo delle opere in mostra ha come centro il movimento femminista a cui si affianca una sezione dedicata agli altri movimenti antagonisti novecenteschi. 

“Riprendiamoci la vita” è un auspicio e un invito che facciamo nostro in questi frangenti così complessi e incerti: un invito a ripensare se stessi attraverso l’impegno civile e culturale. 

 

Nata nel 1947 a Torino, Paola Agosti nel 1970 si è trasferita a Roma dove ha iniziato la sua attività di fotografa indipendente, ritraendo leader politici, uomini di cultura e artisti di fama internazionale. Si è occupata con particolare attenzione di volti e fatti del mondo femminile. Ha indagato la fine della civiltà contadina del Piemonte più povero, le vicende dell’emigrazione piemontese in Argentina e ha fotografato i grandi protagonisti della cultura europea del ‘900, realizzando su questi temi varie mostre e numerosi libri (Riprendiamoci la vita, Savelli Editore, 1976; Immagine del “mondo dei vinti”, Mazzotta, 1978; San Magno fa prest, Priuli e Verlucca, 1981; La donna e la macchina, Edizioni Oberon, 1983; Dal Piemonte al Rio de la Plata, Regione Piemonte, 1988; Caro cane, La Tartaruga, 1997; El paraiso: entrada provisoria, FIAF, 2011; Il destino era già lì, Araba Fenice, 2015. Con Giovanna Borgese: Mi pare un secolo, Einaudi, 1992. C’era una volta un bambino, Baldini&Castoldi, 1996). Dal 2002 è tornata a vivere a Torino dedicandosi alla cura di vari volumi sulle memorie familiari, storie individuali che s’incrociano con la Storia.

Le sue fotografie fanno parte delle collezioni permanenti di: Accademia Carrara (Bergamo), Museo Alinari (Firenze), Museo della Montagna (Torino), Musée de l’Elysèe  (Losanna Svizzera), Museo de Bellas Artes (Buenos Aires Argentina), Istituto Nazionale per la Grafica (Roma), Beinecke Library, Università Yale, (New Haven USA), Montpellier Photo Vision (Montpellier Francia), Mu.Fo.co, Museo di Fotografia contemporanea (Cinisello Balsamo), Ma.co.f, Centro della Fotografia Italiana (Brescia), Laboratorio di Cultura Fotografica (Città della Pieve), MAST, Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia (Bologna), Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci (Prato).

 

DR Fake Cabinet

Via San Francesco da Paola, 12 Torino

Orario: dal lunedì al sabato dalle ore 16 alle 19,30

Info: dr.fake.cabinet@gmail.com

Tel: +39 3381672986 +39 3208240004